Alimentazione

pranzo insieme

Mangiare bene è importante!

Cibi freschi e garantiti. L’alimentazione deve essere particolarmente attenta quando si rivolge ai bambini da 0 a 3 anni. La tabella dietetica che utilizziamo per l’alimentazione nelle nostre strutture è stata redatta con l’approvazione del servizio dietologico dell’ Azienda Sanitaria locale. Si tratta di una tabella stagionale, suddivisa su 4 settimane, e differenziata per fasce d’età. La qualità del cibo, la sua provenienza e la sua somministrazione sono garantite dal sistema HACCP. Tutti i cibi sono freschi di giornata e non riscaldati, con particolare cura alla qualità della materia prima utilizzata e sono preparati direttamente da una cuoca all’interno della struttura.

Variazioni alla tabella dietetica. Le variazioni sono previste in specifici casi: allergie o intolleranze alimentari (con certificazione medica), in caso di disturbi gastrointestinali e a tutela delle etnie e culture diverse. Un menu con più proposte può essere uno strumento per proporre piatti nuovi, ricchi di sapore e fantasia, educando così a regimi alimentari variati, tenendo però presente una certa gradualità nel proporre pietanze nuove, sempre in accordo coi genitori. Nelle nostre strutture non sono ammessi alimenti o bevande portati da casa, preferiamo sempre affidare la cucina alle nostre cuoche, che per i compleanni  dei bambini preparano anche un bel un dolce! La cucina è destinata, oltre che alla preparazione dei pasti ad opera della cuoca, anche come laboratorio per piccoli progetti culinari con i bambini più grandi.

I pasti, momenti di routine e di serenità. I momenti del pranzo e della merenda rientrano all’interno di una routine quotidiana studiata appositamente con fini pedagogici.

Il pranzo/merenda allertato dal suono della campanella è preceduto da una serie di sequenze che si ripetono sempre uguali ma che vengono ampliate a seconda del grado di comprensione raggiunta dal bambino. Tra le principali sequenze vi è il mettersi in fila facendo il gioco del trenino, il sedersi sulla sedia o sul seggiolone, il prendere autonomamente e l’indossare il bavaglino, ecc. Sono sequenze molto semplici e segnali ben precisi di ciò che sta per accadere, segnali che il bambino riuscirà in breve a riconoscere.

Al termine dell’accoglienza, verso le 9.00 i bambini fanno una piccola merenda, così come dopo il sonno pomeridiano. Stare seduti attorno a un tavolo insieme ai coetanei scambiandosi sguardi, parole, giochi, cantando canzoni, è un momento prezioso per la socializzazione e la conoscenza dell’altro, e facilita infine un buon rapporto con il cibo che potrà durare tutta la vita. Il momento della merenda e del pranzo sono pensati e organizzati per soddisfare un bisogno fondamentale e anche come un moneto educativo e formativo privilegiato. Incoraggiano l’autonomia del bambino nell’usare le posate da solo, sollecitano la sua collaborazione e gli scambi verbali  tra pari o con l’educatrice, contribuiscono allo sviluppo della motricità fine e della coordinazione.

“Il doppio cucchiaio”. Il momento del pranzo avviene tra le 10.50 e le 11.50. I bambini si riuniscono insieme alle educatrici attorno al tavolo. L’ausiliaria sarà presente durante il pranzo, coadiuvando l’educatrice che, in questo modo, può rimanere seduta per tutta la durata del pranzo, evitando situazioni caotiche e di disturbo. Per i bambini piccoli è cura dell’educatrice dosare il cibo nel piatto in base alle loro abitudini. Dopo una fase di libera esplorazione e manipolazione del cubo da parte del bambino, l’educatrice adotta il metodo del “doppio cucchiaio” (uno per l’educatrice e uno per il bambino)  perché inizi a prendere confidenza con questo nuovo strumento e possa imparare attraverso l’imitazione.

“Tutti a tavola!”. Con i bambini medio grandi invece, le microstrutture promuovono il progetto “Tutti a tavola!” che propone una serie di accorgimenti per rendere questo momento più sereno, piacevole familiare. I bambini, ad esempio, possono preparare la tavola portando piatti e posate ai loro amici; iniziano a utilizzare la forchetta (oltre al cucchiaio), sono invitati a servirsi da soli le pietanze che la cuoca ha sistemato in appositi contenitori (tranne la minestra), hanno la brocca dell’acqua in mezzo al tavolo e se vogliono possono provare a servirsi da bere da soli o con l’ausilio dell’educatrice; sono coinvolti nello sparecchiare la tavola.  L’educatrice, infine, incentiva la collaborazione e stimola la comunicazione verbale. Attraverso l’assunzione e la manipolazione del cibo lo stare insieme agli altri, il bambino sperimenta e apprende certe modalità comportamentali dell’educatrice e dei coetanei. Questo momento viene svolto in un’atmosfera di tranquillità e di disposizione da parte dell’educatrice di accettare ciò che il bambino comunica ed esprime verso ciò che sta mangiando. Il bambino ha i suoi ritmi, i suoi gusti, le sue abitudini.  Come per la merenda, così anche il pranzo si conclude con un momento di gioco con canzoncine.

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